Still life con un solo flash? Ecco come fare !

Lo Still Life è un genere fotografico che richiede cura e pazienza, nella maggior parte dei casi per raggiungere i risultati desiderati si utilizzano diversi flash, il fotografo Alex Koloskov, curatore del portale photigy.com, afferma che per coprire quasi tutte le necessità di uno “still lifer” bastano quattro flash.

Pochi amatori posseggono più di uno speedlight, oltretutto, poco indicati a questo genere fotografico, non avendo la luce pilota sono difficili da gestire perché non permetto il controllo di luce ed ombre “in diretta” ma solo dopo aver scattato, costringendo il fotografo a tanti piccoli aggiustamenti.

Se è necessario molto tempo per raggiungere una foto soddisfacente con i strumenti adatti, facendo tutto alla cieca i tempi raddoppiano, come minimo. Armati di pazienza analizziamo uno scatto per vedere come sia possibile fare still life con un solo speedlight.

Final_shot_still_life_OZETA_IT

Nella foto finale, qui sopra, il soggetto è un case per pc, osservando la griglia metallica sul frontale ed i laterali cromati ricorda vagamente un automobile e, prendendo spunto da un video di Scott Kelby, tratteremo il soggetto come un dettaglio di un automobile.

L’idea è di farlo emergere da uno sfondo nero, illuminando solo i dettagli fondamentali, come i laterali cromati e il disegno della griglia.

La prima cosa da fare è procurarsi uno sfondo nero, tre flash monotorcia con softbox ed un pannello in plexiglass nero per il riflesso alla base (costo totale 1.500€).

In questo caso vedremo come raggiungere un risultato simile con 100€ di attrezzatura. Lo sfondo nero ed il riflesso sono riproducibili in post produzione, utilizzando una superficie neutra sarà semplice scontornare il soggetto, l’illuminazione è affidata ad un solo flash speedlight montato su un softbox 60×60, muovendo il flash di scatto in scatto, in una sorta di light painting, verranno poi unite le tre foto risultanti con photoshop.

Una tecnica alternativa e teoricamente più veloce potrebbe essere una lunga esposizione con diverse flashate o per i nikonisti una esposizione multipla in camera.

luci_still_life_ozeta_it

Fatte un po’ di prove decidiamo da dove illuminare il soggetto, in questo caso faremo tre scatti (posizionando il flash come da diagramma) per illuminare tre zone distinte. Come impostazioni di scatto ho utilizzato f/8 visto che il soggetto è quasi completamente sullo stesso piano di fuoco, 1/200 per azzerare l’influenza della luce nella stanza e ISO 200 per avere un tempo di ricarica accettabile e non stressare troppo il flash. Il punto di vista della macchina fotografica, ben salda sul treppiede, è lo stesso che avete osservando il diagramma qui sopra sul vostro schermo.

Iniziamo con il primo scatto, ricordiamoci di settare il bilanciamento del bianco su Flash (se scattate in RAW, ve lo consiglio vivamente, potete farlo in Camera Raw) e una volta messo a fuoco di spostare lo switch dell’autofocus su MF in modo che il punto di MAF non cambi. Se avete lo scatto remoto, questo è il momento giusto per utilizzarlo.

flash_1_still_life

Flash in posizione 1 e questo è il RAW come uscito dalla macchina, abbiamo la zona sinistra illuminata con un effetto sfumato a scendere, perché abbiamo posizionato il softbox leggermente più in alto del case, se la cosa ci aggrada continuiamo con lo scatto successivo.

flash_2_still_life

Flash in posizione due, stiamo attenti a sistemarlo in posizione più possibile simile a prima ma in modo speculare, così da avere la massima simmetria quando andremo ad unire il tutto in photoshop, scattiamo e questa volta la parte illuminata è quella destra.

flash_3_still_life

Ultimo scatto, flash in posizione 3 ad illuminare la parte superiore, stiamo sempre molto attenti a non muovere la macchina in modo da avere le foto tutte allineate e perfettamente sovrapponibili. Un bel riflesso sulla griglia superiore che stacca bene il soggetto dallo sfondo, avrei potuto dare una quarto colpo di flash sulla base ma ho preferito lasciarla scura, è pur sempre questione di gusti.

Scarichiamo le foto nell’hard disk del computer, in Camera Raw applichiamo la correzione lente e la riduzione delle aberrazioni cromatiche, un po’ di nitidezza (60 in questo caso) ed apriamo i tre file in photoshop su tre livelli distinti. La prima cosa da fare è controllare l’allineamento, se non abbiamo toccato la macchina è probabile che non ce ne sia bisogno, se invece di usare lo scatto remoto abbiamo premuto il pulsante di scatto è meglio abbassare l’opacità dei livelli ed allinearli.

          ab_croma     correzione_lente

Per velocizzare l’operazione cliccando su Modifica -> Allineamento Automatico Livelli, il software tenterà di allineare le foto automaticamente, purtroppo in casi di illuminazione estremamente disomogenea fra un livello ed un altro Photoshop potrebbe avere qualche problema e presentarvi un immagine come questa.

allineamento_fail

La funzione “Allinea Automaticamente Livelli” di Photoshop non sempre riesce nell’intento, in questi casi è consigliabile effettuare manualmente l’operazione.

Di conseguenza allineiamo i livelli manualmente ed applichiamo su ciascuno una maschera di livello. La maschera di livello è uno strumento che ci permette di nascondere alcune parti dell’immagine, di default viene applicata una maschera bianca (completamente visibile), colorando la maschera di nero con il pennello andiamo a nascondere le zone che non ci interessano, nel caso specifico lasceremo visibili (di color bianco) la zona centrale della foto n°3, quella destra della foto n°2 e quella sinistra della foto n°1.

maschere_2

Le tre maschere di livello prese singolarmente

maschere

Arrivati a questo punto, uniamo i livelli ed iniziamo a scontornare il soggetto, per farlo avete diverse opzioni, lo strumento penna è il più preciso ma anche la selezione rapida è una buona alternativa, con un po di pazienza e l’opzione “Migliora Bordo” avrete un risultato simile a quello dell’immagine seguente, io voglio un formato orizzontale e quindi allargo il quadro con lo strumento taglierina.

foto_scontornata

Per applicare lo sfondo nero, creiamo un nuovo livello e con lo strumento secchiello lo riempiamo di nero, se la foto diventa completamente nera spostiamo il livello appena creato sotto a quello con la foto del case.

sfondo_nero

La foto inizia a prendere forma, ma avrete sicuramente notato un particolare molto fastidioso, si intravedono una ventola ed un foro, purtroppo non mi sono accorto di questo “dettaglio” in fase di scatto, sarebbe bastato posizionare un cartoncino nero sul retro del soggetto, ma non l’ho fatto quindi cloneremo la fascia superiore due volte e la useremo per coprire la ventola.

clone

Ora che abbiamo clonato le due zone incriminate possiamo notare che il lavoro non sembra reale, la zona superiore essendo più vicino al flash è più chiara delle parti sottostanti, per uniformare la luminosità andiamo ad applicare due curve sui livelli clonati, scurendoli leggermente.

curve_def

Il traguardo si avvicina, è rimasto da applicare il riflesso, ma prima di farlo andiamo a pulire tutte le imperfezioni del case come granelli di polvere e piccoli difetti, con il timbro clone campioniamo le zone “pulite” e copriamo le imperfezioni, è un lavoro lungo se non curate bene la pulizia del case prima dello scatto.

sfumatura

L’ultimo passaggio è la creazione del riflesso, duplichiamo il livello del soggetto, lo selezioniamo e andiamo su Modifica -> Trasforma -> Rifletti Verticalmente, posizioniamo il riflesso alla base del soggetto (modifichiamo l’opacità a piacimento), applichiamo una maschera di livello e con lo strumento Sfumatura (con bianco e nero come colori in primo e secondo piano) creiamo un gradiente sulla maschera di livello, per far si che la sfumatura sia perfettamente perpendicolare premiamo shift mentre clicchiamo con il mouse.

Finalmente abbiamo la nostra immagine finale, sarebbe stato sicuramente più semplice raggiungere lo stesso risultato avendo gli strumenti adatti, ma con un po’ di inventiva e buona volontà si possono raggiungere risultati altrettanto soddisfacenti.

Cosa ne pensate del risultato finale ? Se avete domande o volte darmi qualche consiglio su come avreste eseguito/postprodotto lo scatto potete lasciare un commento qui sotto o sul post dedicato nella pagina facebook di Ozeta.it.

By | 2017-06-29T12:36:31+00:00 settembre 23rd, 2013|Blog, Featured, Guide|1 Commento

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